Visitando la Biennale d'arte 2026, spazi dell'Arsenale
" In minor keys" , un piccolo ma anche grande viaggio tra opere d'arte ed installazioni, attraversando gli spazi di quello che fu il più grande centro produttivo in epoca preindustriale :
attraversoando gli spazi, il percorso che assume forme differenti per ciascun visitatore in ascolto.
L'opera con cui apriamo il racconto è di Nick Cave , con interventi diffusi che attraverso tecnica mistr parlano di lutto e di dolore ma anche con speranza, con piccoli fiori che rinascono.
Proseguiamo poi con espressioni che a nostro avviso invitano alla riflessione, proponendole come incontrate durante la visita.
Alcune opere colpiscono per la bellezza, altre per il messaggio, quasi chirurgico - è il caso dell'artista Avi Mograbi , regista israeliano che con il suo lavoro critica occupazione dei territori palestinesi -
altre ancora sono un invito alla lentezza - vivendo in relazione con la natura, parte dell'intervento dell'artista Chiara Camoni al padiglione Italia - altre ricordano tolleranza, rispetto delle tradizioni, gentilezza.
Viviamo in una realtà distopica, l'arte è un invito ed anche una possibilità per un cambio di prospettiva.

















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